Parole parole parole

L’ultimo decreto “Semplificazioni”: 96 pagine, 48 articoli (in verità sono 54 con gli articoli con numerazione bis, ter e quater) per un totale di 52.466 parole.

In proporzione, assolutamente in linea con quanto fatto con il «Testo coordinato delle ordinanze di protezione civile» del 24 marzo: 123.103 parole, 295 pagine (“una follia assoluta”, ha scritto Franco Bechis e non solo lui). Tredici volte più di quelle dell’intera Costituzione italiana del 1947, realizzata attraverso l’uso di sole «9369 parole» (il 74% di queste erano parole usate e capite da tutti gli italiani, cioè lemmi comuni e non specialistici).

Per non parlare dei contenuti…

Un bell’articolo de il Lapidario evidenzia qualche problemino linguistico e comunicativo.