Quotidiani orrori: dopo il burocratese, il “giornalistese”

Luoghi comuni, espressioni trite e ritrite, scorciatoie linguistiche: la sciatteria della scrittura trova la sua massima espressione nella stampa. Ne parla proprio un giornalista, Maurizio Assalto, che in un bell’articolo apparso oggi su Linkiesta fa un po’ a pezzi un certo linguaggio del giornalismo (come è giusto fare anche del burocratese, del giuridichese ecc.).

Qui a Retoricamente non possiamo che essere dalla parte sua e di quelli che, come lui, affrontano questi problemi nei rispettivi ambiti.

Quotidiani orrori – “A stretto giro” e altre insopportabili frasi fatte del giornalistese, di Maurizio Assalto, Linkiesta, 30 maggio 2022

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