Dagli odierni dissapori tra Macron e l’Italia, al ricordo del discorso di Mussolini di 78 anni fa: l’Italia dichiarava guerra alla Francia e alla Gran Bretagna

Esattamente 78 anni prima che Macron definisse vomitevole il comportamento del nostro Paese, l’Italia dichiarava guerra alla Francia e alla Gran Bretagna, con un celebre discorso di Mussolini il 10 giugno 1940 dal balcone di Piazza Venezia.

12 giugno 2005, Steve Jobs ai laureati di Stanford: “Siate affamati, siate folli”. Uno dei più grandi esempi di public speaking e storytelling

Esattamente 13 anni fa Steve Jobs pronunciava quello che sarebbe divenuto il suo (e non solo) più celebre discorso ad una platea di giovani laureati della prestigiosa università di Stanford, in California. Ancora oggi un capolavoro di public speaking e storytelling.

“Io sono innocente. Spero dal profondo del cuore che lo siate anche voi”. Il 18 maggio 1988 moriva Enzo Tortora. La sua toccante oratoria giudiziaria per ricordarlo

Queste le parole con cui, nel settembre 1986, Enzo Tortora conclude le proprie dichiarazioni al processo d’appello che lo assolverà. Circa venti minuti di straordinaria oratoria, intrisa di logos (logica), pathos (emotività) ed ethos (forza morale).

“Vi prometto sangue, fatica, sudore e lacrime”. Tranquilli: non si tratta del nuovo premier italiano ma di Winston Churchill, il 13 maggio 1940

Il discorso di Winston Churchill del 13 maggio 1940 sarebbe dovuto essere semplicemente un discorso di insediamento alla carica di Primo Ministro; però, dato il contingente momento storico, divenne il primo discorso di approccio al conflitto da parte del politico britannico, nonché un discorso assai celebre per la potenza espressiva …

La maggiorata fisica e il sillogismo vincente dell’avvocato De Sica

Se si ritiene innocenti i minorati psichici, perché non si dovrebbe fare altrettanto con una “maggiorata fisica”? E’ tutta in questo sillogismo la vincente difesa dell’avvocato interpretato da uno straordinario Vittorio De Sica nell’episodio del film “Altri tempi” (1952) di Alessandro Blasetti, tratto da una novella di Edoardo Scarfoglio.