LA MODESTIA AFFETTATA

Il titolo vi fa pensare ad un genere alimentare? Ad uno dei meravigliosi ‘affettati’ della cucina italiana? Fa sicuramente parte delle nostre tradizioni, ma non in cucina: nella comunicazione. Attraverso la cosiddetta “modestia affettata” o anche “affettazione di modestia” un qualunque oratore simula un finto e ostentato ridimensionamento della propria …

BASTA CON LE PAROLE INGLESI INUTILI: FERMIAMO QUESTA EPIDEMIA

Perché dobbiamo dire ‘food’ e non ‘cibo’? Perché ‘ticket’ e non ‘biglietto’? Che senso ha parlare di ‘meeting’ o ‘briefing’ se possiamo usare l’italianissima (ma forse banale?) ‘riunione’? E, ancora, forse all’infinito: perché ‘cluster’ anziché ‘focolaio’? Perché ‘lockdown’ e non ‘isolamento’? Perché ‘performance’ e non ‘prestazione’? Perché ‘authority’ e non …

Alberto Angela e il ricordo del padre: un bell’esempio di discorso

In occasione dei funerali di Piero Angela, che si sono tenuti a Roma la mattina di martedì 16 agosto, il conduttore Rai Alberto Angela ha pronunciato un toccante discorso. Secondo la retorica classica, si tratta di un elogio funebre. Retoricamente ne riporta integralmente il testo perché è sicuramente uno splendido …

Mr. Zelensky, l’oratore-sarto

Un interessante articolo del New York Times (di Isabella Kwai) esamina l’oratoria di Zelensky, che “tailors his speeches carefully to his audiences”. Cioè ‘cuce’ i propri discorsi sull’uditorio che di volta in volta affronta. In applicazione di quanto già segnalavano come fondamentale Cicerone e Quintiliano. Mettendoci dentro anche un po’ …

Quando anche il silenzio retorico viene punito

Questo ragazzo moscovita ha pensato di poter evitare qualunque problema con la recente legge contro le manifestazioni e le dichiarazioni sulla “operazione speciale” in Ucraina, mostrandosi in silenzio e con un cartello privo di messaggi verbali ma solo con qualche asterisco. La sua è stata una scelta in realtà molto …

Il non-monologo della Ferilli e la preterizione

Ieri sera a Sanremo Sabrina Ferilli ha regalato un a tutti noi uno splendido pezzo di bravura. E lo ha fatto usando, nel suo “non-monologo”, un’unica figura retorica: la preterizione. Consiste nell’affermare di voler passare sotto silenzio una cosa nel momento stesso in cui invece la si nomina, dandole così …

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