LA MODESTIA AFFETTATA

Il titolo vi fa pensare ad un genere alimentare? Ad uno dei meravigliosi ‘affettati’ della cucina italiana? Fa sicuramente parte delle nostre tradizioni, ma non in cucina: nella comunicazione. Attraverso la cosiddetta “modestia affettata” o anche “affettazione di modestia” un qualunque oratore simula un finto e ostentato ridimensionamento della propria …

Elezioni truccate. Dalle fallacie logiche

Si chiamano fallacie logiche, e sono gli strumenti (veri e propri trucchi) con cui molti (troppi) politici ingannano gli elettori durante la campagna – fortunatamente, quasi agli sgoccioli. Ma cos’è una fallacia? Una fallacia è una specie di illusione ottica realizzata in campo verbale: sembra, ma non è, perché qualcosa …

ABOLITA LA VISIONE ANDROCENTRICA DEI VOCABOLARI

Spieghiamo: una visione ‘androcentrica’ è una visione incentrata sul maschile. Quindi, per fare un esempio, fino ad oggi sui vocabolari la definizione di ‘bontà’ era “qualità dell’uomo”. Da oggi, con il nuovo Vocabolario Treccani, diventa “qualità della persona”. E non finisce mica qui. Tutte le voci e le varianti interne …

Il signore delle formiche e il linguaggio che uccide

Oggi a Venezia viene presentato “Il signore delle formiche” di Gianni Amelio, con Luigi Lo Caschino ed Elio Germano. Perché dovrebbe interessare anche Retorica-mente? Perché quello a Aldo Braibanti fu un drammatico processo ad un omosessuale, per l’ormai abrogato reato di ‘plagio’, ma anche un processo scandito da un linguaggio …

“Alle fronde dei salici” di Salvatore Quasimodo. Figure retoriche e memoria dell’8 settembre 1943

“Alle fronde dei salici” di Salvatore Quasimodo è stata composta e pubblicata per la prima volta su una rivista nel 1946, per poi essere inserita nella raccolta “Giorno dopo giorno” del 1947. La poesia è stata scritta in seguito all’armistizio con le truppe anglo-americane (8 settembre 1943), durante l’occupazione nazista …

BASTA CON LE PAROLE INGLESI INUTILI: FERMIAMO QUESTA EPIDEMIA

Perché dobbiamo dire ‘food’ e non ‘cibo’? Perché ‘ticket’ e non ‘biglietto’? Che senso ha parlare di ‘meeting’ o ‘briefing’ se possiamo usare l’italianissima (ma forse banale?) ‘riunione’? E, ancora, forse all’infinito: perché ‘cluster’ anziché ‘focolaio’? Perché ‘lockdown’ e non ‘isolamento’? Perché ‘performance’ e non ‘prestazione’? Perché ‘authority’ e non …

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