Perché la comunicazione di De Luca piace a Naomi (e non solo)

Nei mesi della pandemia ha surclassato Conte e Salvini. Gli altri governatori, Zaia, Fontana e omologhi? Tutti ad inseguire. Perché il primo posto nella classifica dei migliori comunicatori del (drammatico) periodo è di Vincenzo De Luca, governatore della Campania. È talmente piaciuto, anche all’estero, da finire in un post di …

L’oratore del futuro? The Queen

Il discorso che la regina Elisabetta ha fatto ieri, 5 aprile 2020, ai britannici non è stato solo un discorso oggettivamente storico (poche le altre, sempre drammatiche, occasioni) ma un discorso perfetto.

Equilibrato nella struttura, nella scelta degli argomenti, nel lessico, nella sintassi e nella individuazione e resa delle figure retoriche.

L’ultima frase è un connubio intenso e tecnicamente ineccepibile di anafora ed epifora:

We will be with our friends again, we will be with our families again; we will meet again

con la ripetizione, in ritmo ternario, sia dell’iniziale “we will” che del finale “again”.

Ma tutto il discorso merita di essere ascoltato e ‘letto’, apprezzandone fluidità ed incisività.

Onore a The Queen (94 anni il prossimo 21 aprile) e al suo staff di ghostwriters: meritano tutti un plauso sincero.

A tutti gli altri pallidi oratori (soprattutto della politica italiana), che affastellano periodi dopati a mal riusciti schemi retorici, l’invito è a studiare.

https://video.sky.it/news/mondo/coronavirus-il-discorso-della-regina-elisabetta-video/v585327.vid

“La lingua del Governo sarà una lingua mite”. Analisi linguistico-retorica del discorso del Presidente Conte

Come di consueto, Retoricamente ha analizzato (dal punto di vista esclusivamente linguistico-retorico) il discorso pronunciato ieri alla Camera dei Deputati dal Presidente Giuseppe Conte. Subito un po’ di numeri: 3.892 parole complessive, distribuite in 216 frasi (composte in media da 23 parole, con picchi di 4 e 90). 1.758 parole …

La “hỳbris”? Da Icaro a Salvini, passando per Renzi: il brand dei fallimenti

In questo agosto politicamente molto caldo, alcuni commentatori (oggi Francesco Verderami sul Corriere della Sera e tre giorni fa Osvaldo Vetere sul Quitidiano del Sud) hanno ripescato un bel concetto classico, la “hỳbris”, riconoscendola come causa della disfatta del Capitano Salvini (l’elenco delle sue vittime è tuttavia piuttosto lungo). Ma cos’è la …

Neanche la Madonna ha potuto fare granché. La crisi e i discorsi dei “leaders” in Senato

Martedì scorso abbiamo atteso con fiducia che i ‘leaders’ politici illustrassero in Senato, con dovizia di particolari e acutezza di scelte retoriche, le proprie posizioni. Lo sconcerto ha poi prevalso. Sì, perché di fronte a quei ‘discorsi’, Retorica-mente non può che esprimere un giudizio mediamente negativo (il resoconto stenografico degli …

“Me ne frego!”

“Me ne frego”, “tiro dritto”, “prima gli italiani”, “chi si ferma è perduto” sono espressioni fasciste, e ora di nuovo nel linguaggio diffuso, soprattutto politico ed anche di vertice. Ma le parole pesano e vanno riconosciute. Allora leggere Mussolini è scioccante ma rivelatore: è lui l’inventore dell’antipolitica, della critica sprezzante …

Bugia e menzogna, etica e patetico nelle campagne elettorali senza luogo e senza tempo

“La bugia è un banale giochino di parole, la menzogna è un’operazione della logica, la menzogna politica è una qualità dello spirito, richiede “la predisposizione al malizioso e al miracoloso”, è un territorio vasto che comprende l’inganno, la dissimulazione, la frode, e quel particolare tipo di silenzio di cui si …