Il ritorno del “sé stesso”

In omaggio al Prof. Luca Serianni, straordinario linguista che ha lasciato orfani non solo tanti studenti e docenti ma anche tantissimi cultori e semplici curiosi della nostra lingua, proponiamo le indicazioni dell’Accademia della Crusca in merito all’accentazione del pronome sé stesso, per la quale tanto si è giustamente battuto l’accademico. …

Quotidiani orrori: dopo il burocratese, il “giornalistese”

Luoghi comuni, espressioni trite e ritrite, scorciatoie linguistiche: la sciatteria della scrittura trova la sua massima espressione nella stampa. Ne parla proprio un giornalista, Maurizio Assalto, che in un bell’articolo apparso oggi su Linkiesta fa un po’ a pezzi un certo linguaggio del giornalismo (come è giusto fare anche del …

Pappagalli, gatti e “catcalling”

Il catcalling è salito alla ribalta dopo un post Instagram di Aurora Ramazzotti, che ha pubblicamente denunciato le molestie subite in strada. Il termine si è poi rapidamente diffuso. Oggi è comunemente utilizzato anche dai media, ma forse non tutti lo conoscono. Qual è, allora, il significato di catcalling? Con …

Il Tubolario, generatore automatico di frasi (vuote)

Sul finire degli anni Settanta, con la legge 833 del 1978, venne istituito il Servizio Sanitario Nazionale. In seguito, cominciarono a circolare una marea di piani sanitari regionali e locali infarciti di frasi ripetitive, roboanti e incomprensibili ai più. Due professori, dotati di uno spiccato senso dell’ironia, ribellandosi a quest’alluvione …

“C’è la parola adatta, perché non la dobbiamo usare?”

 In “Ditegli sempre di sì”, commedia di Eduardo De Filippo del 1927, il dramma del protagonista Michele consiste nella ‘parola’ che non viene usata nel suo significato proprio ma in quello metaforico. Michele reclama l’uso delle parole appropriate, quasi per avere la sensazione di impadronirsi del vero senso delle cose: …

Mr. Zelensky, l’oratore-sarto

Un interessante articolo del New York Times (di Isabella Kwai) esamina l’oratoria di Zelensky, che “tailors his speeches carefully to his audiences”. Cioè ‘cuce’ i propri discorsi sull’uditorio che di volta in volta affronta. In applicazione di quanto già segnalavano come fondamentale Cicerone e Quintiliano. Mettendoci dentro anche un po’ …

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